Durante l'ultimo incontro sindacale le sigle presenti chiesero alla S.V. di far conoscere l’intendimento sulla nuova organizzazione del lavoro in vista dell'imminente arrivo dei giovani adulti al reparto penale. Naturalmente la S.V. in tale circostanza riferì che non aveva notizie in merito e che avrebbe convocato le OO.SS per definire la nuova organizzazione del lavoro non appena fossero giunte notizie ufficiali, salvo poi a distanza di pochi giorni convocare alcuni agenti dell’unita operativa del terzo piano del reparto giudiziario e disporre la rimozione di alcuni di loro, senza nessun criterio e senza dare una spiegazione plausibile. Nondimeno è stato già stabilito dalla S.V. che tale nuova unità operativa debba essere composta da 27 unità senza farci conoscere o comunicare i nuovi posti di servizio istituiti, che saranno di gran lunga superiori rispetto alle altre identiche unità operative del giudiziario, né i criteri in base ai quali si è deciso chi è dentro e chi è fuori dall’unità operativa del terzo piano giudiziario, violando la correttezza delle relazioni sindacali.
Del resto non ci meravigliamo più di tanto visto come vanno ultimamente le relazioni sindacali e tutto ciò che riguarda la vita dell'istituto.... si firma il PIL ma si rispetta solo a convenienza.... si fanno le conciliazioni che vengono disattese.... il personale viene continuamente demotivato e accusato di non essere all’altezza e, purtroppo, i risultati di tale gestione sono evidenti a tutti, ma nessuno pare preoccuparsi. Basti pensare alla fuga del personale appartenente alla qualifica dei sottufficiali, tale per cui gli ispettori rimasti si contano sulle dita di una mano, il tasso di assenze che mai si era registrato alla Rocco D'Amato, registrando numeri che superano le 60/70 unità giornaliere e lo scoramento e demotivazione che regna in tutte le aree dell’Istituto.
Al Signor Provveditore Regionale tanto si comunica per opportuna notizia.
Bologna 13/03/2024
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Uil Pa Polizia Penitenziaria
Domenico Maldarizzi
CC Bologna: Ora basta! Pretendiamo le corrette relazioni sindacali!
